1912-2012 i 100 anni dell'Unione Sindacale Italiana

1912-2012 i 100 anni dell'Unione Sindacale Italiana

domenica 29 aprile 2012

SOLIDARIETA’ AI 12 LICENZIATI



L’Unione Sindacale Italiana settore Sanità di Parma, esprime piena solidarietà ai 12 dipendenti licenziati per il fallimento dell’Associazione Temporanea d’Impresa, che per anni hanno garantito un servizio serio ed efficace per la collettività. Ora li vogliono buttare via come un ferro vecchio.
Questo periodo, segnato da una profonda crisi economica, ha fatto si che anche nel nostro territorio i lavoratori siano le prime vittime sacrificali.
E’ indubbiamente sbagliata la logica della decentrazione dei servizi alla persona, appaltando con la logica del basso costo a cooperative che, pur di non perdere la gara, sono disposte ad accettare condizioni di guadagno al ribasso, dettate da Aziende Ospedaliere più attente al risparmio, che alla dignità dei lavoratori. In più assistiamo al consolidamento di Cooperative come la Pro. Gess, invischiata con le istituzioni, oramai divenuta vera e propria Aziende di sfruttamento del lavoro.
L’USI-S di Parma tra i punti delle sue rivendicazioni ha la campagna di sensibilizzazione per la riduzione degli stipendi principeschi dei dirigenti amministrativi Aziendali, di Comparto e di Reparto. In questo momento non deve ricadere tutto sulle spalle dei lavoratori, quando i dirigenti stanno comodamente tranquilli. Inoltre per i lavoratori licenziati proponiamo l’assunzione diretta presso l’Azienda Ospedaliera di Parma.
Cercheremo con i nostri mezzi d’aiutarvi in qualsiasi modo.


USI-Sanità di Parma

1 maggio di lotta!


Anche quest’anno la sezione di Parma dell’USI-AIT organizza il 1 maggio del sindacalismo di base. Cinque anni fa abbiamo dato vita all’esperienza del 1 maggio alternativo per ricordare i cento anni trascorsi dallo sciopero agrario del 1908, che coinvolse 30.000 lavoratori della provincia di Parma. Nel 2012 cade il centenario della nascita dell’Unione Sindacale Italiana, figlia anche delle lotte contadine, che nasceva in contrapposizione alla CGdL, ora CGIL, legata all’ala riformista del PSI, al suo modo di organizzazione burocratica e verticistica e troppo spesso complice del soffocamento delle rivolte.

E’ passato un secolo, ma l’USI non ha mai rinnegato la sua storia e le sue radici, essa sa che il suo posto è  in mezzo alla classe lavoratrice e le sue parole d’ordine rimangono: antimilitarismo; autogestione; internazionalismo; solidarietà; lotta; azione diretta; antifascismo e antisessimo.

Nella giornata del 1 maggio scenderemo in Piazza contro le politiche liberiste e anti-sociali del Governo Monti e del Commissario locale. Ormai l’attacco alle fasce più deboli della società non può essere più nascosto; aumento del costo della vita, diminuzione dei salari, licenziamenti, delocalizzazioni, precarizzazione della vita.

Dobbiamo ribadire che bisogna invertire la rotta e scendere in Piazza per sabotare l’attacco all’Art. 18, scardinare il blocco dei salari e ripristinare la scala mobile, ridurre l’orario di lavoro a parità di salario secondo il motto “lavorare meno lavorare tutti”. Solidarizzare con le occupazioni abitative e difendere gli sfratti per morosità.

Non ci sono governi amici dei lavoratori ma solo dei servi dei padroni e delle banche che speculano sulle nostre vite. La crisi l’hanno creata loro e le conseguenze non devono subirle i lavoratori.

…”la lotta è di classe, l’emancipazione dei lavoratori sarà opera dei lavoratori stessi o non sarà”.

Il ritrovo del corteo è alle 10.30 in Barriera Saffi, Parma, a seguire ci sarà la festa popolare presso il Parco Pellegrini

Solidarietà con i NO TAV

Aderiscono: CUB Parma; PCL Parma; Rete Antifascista; Comitato Antifascista Montanara; Gruppo Anarchico “Cieri”-FAI; Rete diritti in casa, Insurgent City, Falce e Martello, Parma Parallela



programma concerti.:dalle 13 alle 14 UGO CATTABIANI QUARTET 14-15 MR.FURTO & LADY PACCOTTILLA 15-16 ROM ROCK 16-17 EX SUNSPARKS 17-18 SPETTACOLO DI CAPOEIRA 18-19 A BAND


domenica 1 aprile 2012

A TUTTI I LAVORATORI

ADDIO ALLA CAUSA DI SERVIZIO

Nel silenzio generale l’uomo delle banche e di confindustria che piace a Berlusconi, Casini e Bersani, ha cancellato un’altra tutela per i dipendenti pubblici ( esclusi come sempre militari e poliziotti ) rappresentata dalla “ causa di servizio “. Quindi da ora in avanti le infermità o lesioni fisiche pur contratte a causa del servizio prestato non vedranno più la tutela fino ad oggi riconosciuta. Nonostante che l’infermità o le lesioni derivino da fatti accaduti in servizio o per cause inerenti al servizio, o comunque siano state queste le cause determinati, come , ad esempio, l’ambiente e le condizioni di lavoro, niente più “ equo indennizzo “, niente più “ maggiorazioni “ salariali ne “ pensione privilegiata “ e neanche diritto alla retribuzione integrale per tutti i periodi di aspettativa presi a causa delle infermità riconosciute ed il rimborso delle spese di cura.

Da ora in avanti le aziende potranno danneggiare la nostra salute, anche con conseguenze gravi, totalmente gratis!

L’art. 6 del decreto salva Italia recita quanto segue;

“ ferma la tutela derivante dall’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni e le malattie professionali, sono abrogati gli istituti dell’accertamento della dipendenza dell’infermità da causa di servizio, del rimborso delle spese di degenza per causa di servizio, dell’equo indennizzo e della pensione privilegiata. La disposizione di cui al primo periodo del presente comma non si applica nei confronti del personale appartenente al comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico. La disposizione di cui al primo periodo del presente comma non si applica, inoltre ai procedimenti in corso alla data di entrata in vigore del presente decreto, nonché ai procedimenti per i quali, alla predetta data, non sia ancora scaduto il termine di presentazione della do
manda, nonché ai procedimenti instaurabili d’ufficio per eventi occorsi prima della predetta data “.

sabato 24 marzo 2012

RIFORMA DEL LAVORO DIVENTA DISEGNO DI LEGGE



Salvo intese
 è questo il senso per approvare la legge sul licenziamento, per chi ci crede ancora, al licenziamento dell'articolo 1 della costituzione dello stato italiano, ricordando, nato dalla lotta di resistenza al fascismo.
Da qualsiasi parte la vogliamo vedere, la condizione lavorativa nel nostro paese è ritornata a quella esistente alla metà dell'800, quando la condizione del lavoratore era di schiavitù, senza diritti e tutele.
Non condividiamo l'entusiasmo delle organizzazioni sindacali confederate, sopratutto prendiamo le distanze dai capricci della CGIL, che sta combattendo una guerra d'immagine più che una battaglia di classe.
Paladina della difesa dell'articolo 18, in linea filosofica condivisibile, in realtà è alla ricerca del contentino per firmare l'accordo di una più lunga ed articolata riforma del lavoro che, alla luce dei fatti, salva le industrie, banche,  istituti finanziari e di credito, a discapito della riduzione dei posti di lavoro e dello stipendio. Si vuole portare alla fame la maggior parte degli italiani approvando in sede parlamentare leggi come in Spagna e Grecia, aumentando così lo scontro sociale.
Cosa comporta, se approvata oggi, questa riforma secondo le intenzioni del Duce Monti e gerarca Fornero:
le chiavi per capire sono le parole crescita (di chi?) e flessibilità (a discapito dei lavoratori). 24 pagine, suddivise in 10 capitoli che danno una visione di come sarà devastato il lavoro, compreso, ma non solo, l'articolo 18, il non reintegro per i licenziamenti economici, licenziamento economico previa procedura di conciliazione, norma anti discriminazione, apprendistato e quote rosa, per i precari il rinnovo sale a 90 giorni, un contrasto al licenziamento a bilancio, introduzione del congedo di paternità obbligatorio, fondo di solidarietà, facilitazione della risoluzione del contratto per i lavoratori anziani  a pochi anni dalla pensione, ammortizzatori aspi dal 2016, non revoca del permesso di soggiorno al lavoratore straniero.
Per il pubblico impiega sarà preso in considerazione successivamente.
In compenso il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto legge che corregge la norma del dl liberalizzazioni sulle commissioni bancarie per la concessione di prestiti. Qui da azzeramento delle stesse, si è passati alla reintroduzione degli interessi sui prestiti e la sanzione sulle banche che non adegueranno gli stessi alla norma sulla trasparenza. L'ennesima presa per il culo.
Nella pubblica amministrazione la politica del ribasso salariale è già realtà. Il rinnovo dei contratti è posticipata al 2017, con pesante ripercussione della riduzione potere di acquisto dello stipendio e l'impoverimento generale delle famiglie e persone. In sanità il divario salariale tra dirigenti, medici e figure "inferiori" ha raggiunto il 65%: se tra infermieri, OSS ed ausiliari il divario si conta tra 100 e 300 euro, la forbice è spropositatamente aperta tra questi "inferiori" nei riguardi dei medici (2.000 - 4.000 euro) e rispetto a dirigenti-amministratori (10.000-50.000 euro).
Un vecchio detto popolare asserisce "fatta la legge, fatto l'inganno", solo che a rimetterci sono sempre gli stessi, i lavoratori, disoccupati.
Fabio Malandra

domenica 11 marzo 2012

ELEZIONI RSU AZIENDA OSPEDALIERO-UNIVERSITARIA DI PARMA




USIS (Unione Sindacale Italiana – AIT Sanità sezione di Parma), in relazione ai risultati delle elezioni per il rinnovo delle RSU Pubblico Impiego, ringrazia le lavoratrici ed i lavoratori che, con coraggio, ha votato la lista USB, condivisa e sostenuta da USIS,  e che può esprimere un rappresentante nella persona di Antonio Varatta.
Al contempo esprime disappunto per l’entusiasmo di CGIL che pubblicamente esulta per una vittoria numerica, certamente importante, ma in netto calo rispetto alle passate elezione, perdendo due RSU.
Notiamo con soddisfazione che le maggiori Organizzazioni Sindacali, perdono nettamente (oltre CGIL anche CISL eUIL) lasciando la vera vittoria a FSI che guadagna sei rappresentati sindacali.
Sappiamo che ci sono state forzature sui lavorati da parte di  quelle maestranze per accaparrarsi voti, veri e propri ricatti, per questo molti caposala ed in particolare, una RAD, sono stati eletti. Questi rappresentati sono particolarmente pericolosi poiché possono esercitare pressioni ai loro sottoposti.
Ci rammarichiamo costatare che i lavoratori non hanno avuto il coraggio di dar forza ad un cambiamento, fondamentale per scardinare un sistema sindacale colluso con il padrone, ma ci auguriamo che il nostro impegno quotidiano e le nostre battaglie siano segno di stimolo per un risveglio delle coscienze individuali.


USIS sezione di Parma
Tel. 3475805720


domenica 4 marzo 2012

Comunizione A.O. Parma

Al via le elezioni per la nomina delle RSU
Si ricorda a tutti i dipendenti afferenti all'area contrattuale del comparto che da lunedì 5 marzo iniziano le elezioni per la nomina della Rappresentanza Sindacale Unitaria. Ogni dipendente può conoscere il proprio seggio di appartenenza, accedendo alla pagina visualizza cartellino e cedolino dal proprio cruscotto personale.del Servizio Rapporti Istituzionali con tutte le informazioni dettagliate.  Si vota  lunedì 5 marzo dalle 12 alle 20, martedì 6 marzo dalle 8 alle 22 e mercoledì 7 marzo nella fascia oraria 7 - 22. Tre i seggi predisposti: Aula di rappresentanza - Padiglione Cattani - Aula G - Padiglione Monoblocco, e seggio della Piastra Tenica, di fronte al PdA della Radiologia. 
In particolare:
Ai dipendenti aventi diritto al voto
afferenti all’Area contrattuale del Comparto
dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma
ELEZIONI RSU 5-6 e 7 MARZO 2012


Con la presente si comunica che nelle giornate del 5, 6 e 7 marzo 2012 si svolgeranno le elezioni per la nomina della RSU del personale afferente all’Area contrattuale del Comparto. Detto organismo viene costituito mediante elezioni nei luoghi di lavoro, a voto segreto e con il metodo proporzionale tra liste concorrenti. Le elezioni risulteranno valide ove alle stesse avranno partecipato più della metà dei dipendenti aventi diritto.
La Commissione elettorale ha individuato i seguenti seggi:
Seggio n° 1 Aula di Rappresentanza
Seggio n° 2 Aula G Monoblocco
Seggio n° 3 Piastra Tecnica
con i seguenti orari di apertura:
lunedì 5 marzo 2012 dalle ore 12 alle ore 20
martedì 6 marzo 2012 dalle ore 8 alle ore 22
mercoledì 7 marzo 2012 dalle ore 7 alle ore 22
E’ necessario presentarsi al proprio Seggio, con un idoneo documento di identificazione dotato di fotografia, anche in orario di lavoro. Al fine di conoscere il proprio luogo ove esercitare il diritto di voto,
verrà data comunicazione nel cruscotto personale a partire dal 27 febbraio 2012, seguendo il percorso strumenti/visualizza cartellino e cedolino/elenco comunicazioni al dipendente.
Le organizzazioni sindacali che hanno presentato le liste elettorali sono, nell’ordine: Cgil FP – Fials – Cisl FP – Usb PI. – Fsi – Uil FPL. Le liste saranno affisse in formato cartaceo all’Albo aziendale – 1° p. Palazzina d’Ingresso Via Gramsci ed all’Albo on-line sul sito ao.pr.it/azienda/albo, dal giorno 24 febbraio 2012.
Il voto di lista deve essere espresso mediante una crocetta tracciata sulla intestazione della lista. Il voto è nullo se presenta tracce di scrittura o segni di individuazione. L’elettore può esprimere la preferenza a favore, al massimo, per due candidati della stessa lista, scrivendo il solo cognome o il numero attribuito al candidato stesso. In caso di omonimia, occorrerà scrivere anche il nome. L’indicazione di più preferenze, date a candidati della stessa lista, vale unicamente come votazione della lista, anche se non sia stato espresso il voto della lista. Il voto apposto a più di una lista o l’indicazione di più preferenze di candidati appartenenti a liste differenti, rende nulla la scheda. Nel caso di voto apposto ad una lista e di preferenza data a candidati di altre liste, si considera valido solamente il voto di lista e nulli i voti di preferenza.
Servizio Rapporti Istituzionali
Settore Relazioni Sindacali

giovedì 23 febbraio 2012

CONFERENZA STAMPA


 

Oggi, giovedì 23 febbraio 2012, presso sede USB in via Mattei 7 a Parma, è indetta una conferenza stampa USB-PI sanità e USIS (USI-SANITA'  Sezione Parma) in relazione alle prossime elezioni RSU  all'interno dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma.

Come al tempo del fascismo, oggi, se vuoi propagandare il tuo programma elettorale non puoi avere il diritto di manifestarlo in pubblico. 
L’attuale regolamento, a dispetto dei tanti proclamati annunci continua a non dare voce ai lavoratori precari, né consente l’organizzazione di assemblee in orario di servizio neppure durante la campagna elettorale per i sindacati non rappresentativi che presenteranno le proprie liste alle prossime Elezioni RSU 2012. 

USB P.I. e USIS (USI-AIT) ritiengono sia fondamentale la massima partecipazione dei lavoratori e delle lavoratrici alle decisioni in ordine alle proprie condizioni di lavoro.
Le elezioni delle RSU del prossimo marzo rivestono un’importanza particolare e per questo i lavoratori devono essere coinvolti nella definizione delle regole che ne condizionano l’andamento e il significato, pertanto lanciano un appello a tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori.

domenica 19 febbraio 2012

“... La democrazia rubata!”




Come al tempo del fascismo, oggi, se vuoi propagandare il tuo programma elettorale non puoi avere il diritto di manifestarlo in pubblico, mentre a distanza di dieci anni da una specifica direttiva comunitaria i lavoratori precari della Pubblica Amministrazione non possono essere eletti.
L’attuale regolamento, a dispetto dei tanti proclamati annunci continua a non dare voce ai lavoratori precari, né consente l’organizzazione di assemblee in orario di servizio neppure durante la campagna elettorale per i sindacati non rappresentativi che presenteranno le proprie liste alle prossime Elezioni RSU 2012.

… e gli altri Sindacati CGIL, CISL, UIL, FSI E CONFSAL cosa fanno, cosa dicono?
“ ah ma voi non avete le prerogative!”

Danno ragione all'ARAN, fregandosene del fatto che in campagna elettorale tutte le liste devono avere la pari condizione di poter propagandare la propria proposta sindacale.

USB P.I. insieme a USI-AIT ritiene sia fondamentale la massima partecipazione dei lavoratori e delle lavoratrici alle decisioni in ordine alle proprie condizioni di lavoro.
Le elezioni delle RSU del prossimo marzo rivestono un’importanza particolare e per questo i lavoratori devono essere coinvolti nella definizione delle regole che ne condizionano l’andamento e il significato, pertanto lanciano un appello a tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori:
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USI-A.I.T. Sanità Sez. di Parma        USB-P.I. Sanità Parma

Programma USIS USB per elezioni RSU marzo 2012



“ORGANIZZARE IL CONFLITTO CONQUISTARE IL FUTURO”



Come al tempo del fascismo, oggi, se vuoi propagandare il tuo programma elettorale non puoi avere il diritto di manifestarlo in pubblico, mentre a distanza di dieci anni da una specifica direttiva comunitaria i lavoratori precari della Pubblica Amministrazione non possono essere eletti.
L’attuale regolamento, a dispetto dei tanti proclamati annunci continua a non dare voce ai lavoratori precari, né consente l’organizzazione di assemblee in orario di servizio neppure durante la campagna elettorale per i sindacati non rappresentativi che presenteranno le proprie liste alle prossime Elezioni RSU 2012.

L’UNIONE SINDACALE DI BASE ritiene sia fondamentale la massima partecipazione dei lavoratori e delle lavoratrici alle decisioni in ordine alle proprie condizioni di lavoro.
Le elezioni delle Rsu del prossimo marzo rivestono un’importanza particolare e per questo i lavoratori devono essere coinvolti nella definizione delle regole che ne condizionano l’andamento e il significato.
“La democrazia si mangia!”: tanto più sono stati limitati i diritti sindacali, tanto più è stato grave lo sfascio della Sanità Pubblica a vantaggio della sua privatizzazione.



1) Riconoscimento del diritto di elettorato attivo e passivo per i precari; Il lavoratori precari devono poter votare ed essere eleggibili nelle RSU. Un sistema di rappresentanza che non considera i precari è carente e ingiusto.
2) Per un salario dignitoso per tutti. Le retribuzioni nella P.A. in Italia sono tra le più basse d’Europa. USB chiede un aumento salariale di almeno 300 euro per ripristinare la perdita del potere di acquisto delle nostre retribuzioni e  per un primo passo di avvicinamento alle retribuzioni dei lavoratori e delle lavoratrici pubblici Europei.
3) Piano straordinario di assunzioni. È necessario attuare un piano straordinario di assunzioni dal bacino del precariato. Un piano che parta dal reale fabbisogno di personale e sia programmato su base almeno triennale. Occorre avviare il reclutamento di forze giovani indispensabili per migliorare la qualità e l’efficienza dei servizi e uscire fuori dalla attuale situazione emergenziale. Deve essere riconosciuta l'esperienza maturata a qualsiasi titolo nelle varie U.O. e/o uffici dell’Azienda in modo da tutelare nei fatti gli attuali precari per le prossime assunzioni.





4) Contro l’utilizzo indiscriminato degli straordinari e una progressiva riduzione dell’orario di lavoro settimanale. I proclami sulle politiche di riduzione dell’orario di lavoro del passato, si scontrano con il nuovo corso assunto dall’Unione Europea che legittima (con proprie norme avallate anche da alcuni sindacati collaborazionisti) tempi di lavoro “ottocenteschi”. Questo ritorno al passato pianifica il ricorso a forme di straordinario selvaggio, a flessibilità orarie estreme, a turni massacranti (complice la carenza di personale nella P.A.). a fronte di tutto ciò, USB propone l’avvio di un percorso di progressiva riduzione dell’orario di lavoro settimanale a parità di salario e l’utilizzo – ove possibile – di regimi d’orario che permettano di coniugare meglio tempi di vita con quelli di lavoro.


5) Elezione diretta dei RLS (Responsabile dei Lavoratori per la Sicurezza); oggi manca un vero regolamento per eleggere i RLS in rappresentanza di tutti i lavoratori (dirigenti e non dirigenti, compresi i precari ). Il riferimento è il CCNQ del 1996 e i RLS debbono essere individuati “nell’ambito delle RSU” con le modalità ivi previste, cioè vengono “nominati” dalle RSU, raramente seguendo la regola di sottoporre le nomine all’approvazione dell’assemblea. Riteniamo che il mandato del RLS sia molto diverso da quello del RSU e pertanto ci impegneremo a richiedere che gli RLS vengano eletti direttamente dai lavoratori di tutte le categorie.
6) Gestione democratica delle relazioni sindacali. I lavoratori e le lavoratrici che saranno eletti nelle liste USB per le elezioni RSU del marzo prossimo, si impegnano per prima cosa ad predisporre il REGOLAMENTO INTERNO alla RSU e vincolante per ogni suo membro, nel quale inserire alcune semplici regole di gestione democratica delle relazioni sindacali; regole fondamentali per un’attività che deve mirare a dar voce ai lavoratori ed a tutelare i loro diretti interessi. Regole che i sindacati “amici” dei Governi e della Confindustria non hanno voluto modificare nel Regolamento Elettorale delle RSU.
  • Impegno ad indire un’assemblea prima dell’inizio della singola contrattazione, per recepire le istanze dei lavoratori al fine di inserirle nella proposta di contratto integrativo, e soprattutto una dopo la contrattazione, per presentarne il risultato e verificare la volontà vincolante dei colleghi circa la firma o meno del contratto.
  • Impegno ad indire un’assemblea ogniqualvolta questa sia richiesta tramite la raccolta delle firme di almeno il 20% dei lavoratori (tutti).
Simili pratiche sinora rare sui posti di lavoro, rappresentano il punto di partenza per una gestione democratica delle relazioni sindacali e per riprendere un cammino mirato alla tutela degli interessi dei lavoratori. Sono pratiche già sperimentate e che dovrebbero essere scontate per ogni sindacato e per ogni posto di lavoro.

7) Servizio Mensa e sostitutivi. In riferimento alla fruizione del servizio mensa, si deve premettere che ai sensi dei vigenti CNNLL l'azienda, in relazione al proprio assetto organizzativo e compatibilmente con le risorse disponibili, può istituire mense di servizio o, in alternativa, garantire l'esercizio del diritto di mensa con modalità sostitutive, quali i buoni pasto da utilizzare nei locali convenzionati.
Destinatari del servizio:
la facoltà di usufruire del servizio di mensa, aziendale o sostitutivo, è categoricamente limitata alle giornate di effettiva presenza in servizio ed è consentita sia al personale turnista sia al personale sanitario e tecnico in ogni caso, una volta sola. Il lavoratore dovrebbe avere diritto al pasto serale o alla indennità sostitutiva di mensa quando il rientro serale dal lavoro alla propria abitazione avviene oltre le ore 20:00, il dipendente avrebbe la possibilità di scegliere di andare in mensa prima delle h 14 oppure di usufruire di un buono pasto sostitutivo .

8) Per una nuova dignità professionale del ruolo tecnico e amministrativo. USB ritiene fondamentale oggi assicurare una formazione stabile al passo coi tempi, di tutti i lavoratori, al fine di accrescere la professionalità e la dignità del lavoro svolto, e per dare in questo modo, strumenti oggettivi utili allo sviluppo dei percorsi professionali.

9) Inquadramento del personale Ausiliario in Cat. B. Riconversione straordinaria in OSS di tutto il personale Ausiliario attualmente inquadrato in cat. A. Collocazione in cat. B in attesa di formazione, successivamente collocazione in cat. C con trasformazione del posto in organico appena acquisito il titolo professionale OSS.

10) Tutti gli OSS devono essere inquadrati nel ruolo sanitario: in tutti questi anni la figura dell’OSS ha svolto un ruolo importante nel processo sanitario e socio-assistenziale su tutto il territorio. Il riconoscimento professionale degli OSS e degli OSSFC da realizzare attraverso:
  • Definizione delle dotazioni organiche;
  • Omogeneizzazione dell’impiego degli OSS;
  • Definizione dei protocolli Assistenziali;
  • Formazione Complementare;
  • Ruolo e Funzione dell’OSS nei Servizi Territoriali;
  • Crediti formativi (e.c.m.) e formazione;
  • Riconoscimento economico delle prestazioni professionali dell’OSS/OSSFC;
  • Riconoscimento economico della fascia C e dell’indennità di disagio;
Dopo tante promesse fatte e mai mantenute, in attesa di un’apertura di contrattuale nazionale nella quale chiederemo la fascia C, alla Regione chiederemo un investimento economico per una figura che nel ruolo Sanitario e Sociale risponde e contribuisce ad una Sanità migliore  e di qualità per i cittadini.
Nelle trattative aziendali chiederemo di utilizzare risorse contrattuali e di bilancio per definire dei progetti obiettivo che consentano di riconoscere economicamente il ruolo dell’OSS e dell’OSSFC in attesa di una soluzione Regionale e Nazionale.

11) Estendere a tutti i lavoratori il tempo di vestizione: Il tempo di vestizione deve essere considerato orario di lavoro. Perché indossare la divisa e le scarpe è considerato tempo di lavoro in tutte le sedi di lavoro. Le Lavoratrici/Lavoratori che hanno l’obbligo di indossare una divisa, hanno il diritto del riconoscimento del “TEMPO DIVISA”.
Pertanto tutte le Amministrazioni hanno l’obbligo di trovare un accordo (Sindacale), per il riconoscimento del tempo necessario al Lavoratore di cambiarsi e di raggiungere il proprio posto di lavoro.
Noi di USB, ci batteremo affinché questo diritto sia riconosciuto a tutti i lavoratori che hanno l’obbligo di indossare la divisa.

12) Offrire un pacchetto di benefit “specializzati” mirati a soddisfare bisogni specifici dei singoli dipendenti.  Finalizzati alla riduzione del tasso di Turnover
Incrementare la motivazione del dipendente offrendo benefit e ricompense che colgano i bisogni soggettivi, variabili nei diversi momenti della vita delle persone, aiuta a trovare, e trattenere in azienda i migliori collaboratori, portando all’aumento della qualità del servizio percepita dall’utente/cittadino.
Il costo del Turnover di un lavoratore è stimato essere fino al 150% della propria remunerazione, per non parlare della perdita del patrimonio di esperienze quando un lavoratore si dimette/trasferisce.

  • Offrire ai dipendenti la possibilità di partecipare durante l’orario di lavoro a corsi di aggiornamento e di sviluppo.
  • Incoraggiare i dipendenti a dedicare tempo lavorativo al volontariato.
  • Adeguare gli stipendi alla media del mercato.
  • Aiutare con dei Benefit aziendali VERI, o con un’intermediazione ATTIVA l’acquisto della prima casa.
  • Rendere più flessibile la rotazione nel lavoro aiuta a mantenere alta la motivazione.
  • Chiedere giustificazioni al personale che ha deciso di lasciare l’azienda. Sottoporre alle persone che hanno deciso dare le proprie dimissioni un questionario od organizzate un incontro per cercare di capire le reali motivazioni che l’hanno spinta a rassegnare le dimissioni. Ciò aiuterà a capire meglio i problemi e le mancanze dell’azienda.
Ciò che rende un’azienda solida, innovativa e di qualità sono i dipendenti, la loro motivazione e il loro entusiasmo.

13) Istituire un servizio di Asilo Nido Aziendale per i figli dei dipendenti. Finanziare lo sviluppo di un Asilo Nido può sembrare una grande spesa, ma quando si considera che donne che hanno la possibilità di portare i propri figli nell’Asilo Nido Aziendale tornano a lavorare prima dalla maternità e lavorano in media il 30% in più rispetto a donne che non hanno tale possibilità, forse il costo si giustifica. L’Asilo Nido Aziendale già esistente, è una presa in giro, è fondamentale che ci sia una compartecipazione molto importante dell’ azienda nella retta da pagare, oppure renderlo “davvero”aziendale e non sub-appaltarlo come è adesso.

14) Progressione automatica della fascia con cadenza triennale.
15) Per un sindacato che difenda i diritti dei lavoratori e dello stato sociale.
16) Per le pari opportunità tra lavoratori e lavoratrici.
17) Per il diritto alla scelta del part-time senza penalizzazioni nello sviluppo di carriera.
18) Avvio di una campagna generalizzata sulla prevenzione del rischio stress lavoro correlato.




Sostieni con il tuo voto la Lista USB P.I.
(puoi esprimere massimo due preferenze)

Accordo USIS USB-PI per elezione RSU Ospedale Maggiore di Parma



                        SCRITTURA PRIVATA

Tra la Unione Sindacale di Base P.I. Sanità della Federazione del Parma (di seguito USB P.I.) rappresentata da Antonio Varatta e Rossana Spocchi, e la Unione Sindacale Italiana/AIT settore Sanità della Sezione di Parma (di seguito USIS) rappresentata da Fabio Giovanni Malandra.

PREMESSO CHE

USB è un’organizzazione sindacale di base con una diffusione capillare su tutto il territorio nazionale e rappresentativa in alcuni comparti di contrattazione del Pubblico Impiego;

USI/AIT è un sindacato organizzato in modo libertario e di classe con strutture nei luoghi di lavoro, a livello nazionale, sia nel settore pubblico sia nel settore privato;

VALUTATO CHE

I più recenti sviluppi della politica nazionale impongono un rafforzamento e una maggior coesione tra le organizzazioni sindacali di base a partire dal livello territoriale;

le condizioni lavorative esistenti nell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma, così come nella società ad essa collegate, obbligano un approccio di sistema che consenta un più efficace radicamento e un rafforzamento della rappresentatività sindacale di base;

nel prossimo mese di Marzo 2012 si svolgeranno le elezioni per il rinnovo delle RSU in tutti i luoghi di lavoro pubblici e quindi anche nell’Ente nell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma;

in base ai dati oggettivi ad oggi disponibili è plausibile per la USB tentare di raggiungere il requisito della rappresentatività nel comparto Regioni e Autonomie Locali che si riflette positivamente nell’ambito di tutto il sindacalismo di base e conflittuale;

SI CONVIENE

  1. USB ed USIS condividono il percorso di partecipazione dal basso e a tal fine si impegnano a presentare propri candidati nella Lista “USB Pubblico Impiego” in occasione delle Elezioni per il rinnovo delle RSU del 5-6-7- Marzo 2012.
  2. Nella Lista “USB Pubblico Impiego” la USB esprimerà il/la capolista cui seguiranno i candidati in ordine alfabetico.
  3. USB esprimerà il presentatore/la presentatrice della Lista, mentre il componente/la componente della Commissione Elettorale e quello/a del Comitato dei Garanti saranno espressi preferibilmente dall’USIS.
  4. USB e USIS si impegnano reciprocamente a:
    • Consultarsi preliminarmente riguardo all’adesione a specifiche iniziative di mobilitazione;
    • Concordare e calendarizzare le assemblee generali e di posto di lavoro;
    • Utilizzare i loghi distinti per tutte le iniziative comuni ferma restando l’autonomia delle due organizzazioni sindacali;

  1. Una volta eletti i delegati RSU nella Lista USB Pubblico Impiego si doteranno di regole di autorganizzazione relativamente alle modalità di consultazione e di azione sindacale;
  2. le RSU elette si impegnano a presentare ai tavoli negoziali le istanze di  entrambe le organizzazioni sindacali;
  3. i permessi sindacali RSU costituiscono patrimonio individuale del singolo eletto che potrà utilizzarli nei limiti individuali fissati annualmente dall’Amministrazione in ragione dei dipendenti in servizio;
  4. le spese di gestione della campagna elettorale saranno concordate tra i rappresentanti locali dell’USB e dell’USIS;
  5. la gestione delle iniziative connesse alla predetta elezione è affidata ai Sigg. Antonio Varatta e Rossana Spocchi per l’USB e Fabio Giovanni Malandra per l’USIS.